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Materiali aftermarket: STEP 1 - guida sportiva su strada, esordi in pista

Quando conviene ricorrere a materiali aftermarket? Come garantirsi il miglior rendimento sulla spesa?

“Step 1”: Kit componenti aftermarket, guida sportiva su strada, esordi in pista

 

Quando conviene acquistare componenti aftermarket?

 

In breve:

Quando le esigenze della guida superano le limitazioni del materiale standard (seppure ottimizzato). Si forza sempre di più, arrivano le prime pistate... e la coperta diventa corta. La moto “affonda” troppo ma se freni l’idraulica poi non copia buche e rattoppi. Oppure iniziano a mancare possibilità di regolazione (frenature, altezze). E mille altri esempi.

 

Quando si è seguiti da un buon sospensionista, capace di una messa a punto personalizzata. Già in questa prima fase, anche materiali Premium installati senza criterio possono avere efficacia nulla o addirittura controproducente!  

 

Come conviene procedere? Io smanetto, ogni tanto vado anche in pista, ma non sono mica un pilota…

 

… invece, in un certo senso, lo sei già!

 

Hai un punto di partenza: il feeling di guida col materiale originale…

… e tendi a un punto di arrivo: il feeling di guida che ti permetta di forzare, al tuo massimo!

 

Cambia il livello di difficoltà (e velocità…), ma – come appunto i piloti – avvii un dialogo col “sospensionista” per trasmettere le sensazioni che stai cercando. Per definire, col suo aiuto, quale sia il tuo punto di arrivo. Quello stabilirà il da farsi.

Nota bene: questo Punto di Arrivo si sposta man mano che si procede! All’inizio, il sospensionista saprà meglio di te, su cosa intervenire. Garantirà una base corretta, su cui poi costruire, seguendo le tue sensazioni, e – qui sta il bello – il tuo apprendimento. Perché dialogando si impara! A descrivere le sensazioni di guida, a capire la logica delle sospensioni e quindi dei possibili interventi. Fino a contribuire a indirizzare correttamente il tecnico. Lo stesso cammino dei piloti!

 

E quindi, da cosa si inizia?

 

Tipicamente dall’avantreno, l’elemento fondamentale in frenata e inserimento, che consente i miglioramenti più immediati ed evidenti.

A seconda dei parametri da migliorare, un ipotetico “Step 1” potrà consistere in kit molle-olio dedicate (come il kit M-Fork Bitubo), oppure in kit lamelle pompanti (Kit K-Fork, Bitubo) per la corretta frenatura.

 

Chiaramente il retrotreno non andrà trascurato: è importante che lavori ben coordinato col nuovo avantreno. Quando revisionare, e quando invece sostituire?

Qui tutto dipende dall’ammortizzatore di partenza. Due i parametri che contano:

 

La tenuta del tono idraulico sotto sforzo (gas e olio sufficientemente isolati per resistere alle notevoli sollecitazioni termiche e meccaniche)

La numerosità delle regolazioni disponibili

 

Un mono originale già di alto livello, facilmente si accontenterà di revisione (rinnovo olii, gas, guarnizioni, separatori ecc.) e taratura su nuovi parametri (coerenti con l’avantreno).

 

Materiali più economici, invece, perderebbero rapidamente efficacia, impedendo il controllo degli smorzamenti e quindi del comportamento dinamico. In questi casi conviene senz’altro uno “Step 1” aftermarket, come ad esempio il Bitubo della Gamma XZE, monocamera compensato a gas pressurizzato (Azoto), con pistone separatore olio/gas. Protegge i fluidi dai picchi di temperatura e dai rischi di contaminazione reciproca, mantenendone le proprietà corrette (viscosità olio in primis) per la frenatura desiderata.

 

Il suo interasse regolabile è un’altra caratteristica - rara nei materiali di serie - effettivamente decisiva per l’acquisto aftermarket. Consente infatti di regolare le altezze e le geometrie della moto senza dover alterare i parametri di risposta delle molle, aprendo tutta una serie di possibilità per “cucirsi addosso” la dinamica desiderata.

 

In ogni caso, ricorda sempre che anche il miglior materiale aftermarket non funziona per mera presenza sulla moto! E’ solo una nuova base di partenza, evoluta e con grande potenziale, ma deve essere messo a punto per il tuo caso specifico, dal “sospensionista” più competente possibile.