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Materiali aftermarket: STEP 2 - guida avanzata su strada e in pista

Una ciclistica che dia il massimo possibile sarà solo da pista? Troppo “dura” per la strada?

Non è detto! Certo, ciclistiche da competizione possono essere così esasperate da richiedere cambiamenti importanti da pista a pista, figurarsi la strada. Ma qui siamo già a livelli da trofeo nazionale molto competitivo.

Per gli appassionati, anche MOLTO veloci, la buona notizia è che una ciclistica “fatta bene” con materiali al top del mercato sarà configurabile per dar loro il massimo sia in pista, sia per strada. Questo grazie alle amplissime possibilità di regolazione su tutti i parametri, tipiche di questi materiali. Il resto lo fanno le scelte del pilota, nel suo dialogo col sospensionista (ricordi)?

Da un componente “Step 2” come ad esempio il kit cartucce pressurizzate forcella Bitubo ECH 29, all’avantreno abbiamo tutte le possibilità di regolazione. Sarai poi TU, con le tue preferenze, a indirizzare le scelte del sospensionista sulla messa a punto fine (costante molle, dettagli idraulica, ecc.), verso l’esasperazione o invece verso la polivalenza.

L’importante è capire che la polivalenza non impone necessariamente compromessi al ribasso, per l’utilizzo in circuito.

Naturalmente la pista è il luogo a cui riservare la guida estrema. L’idea è quindi di sviluppare l’assetto in pista, quindi usare le regolazioni per adattarlo alla strada. Qui entrano in gioco:

1.      Di nuovo, il tuo cammino di apprendimento col sospensionista, che man mano continua e ti permette di tradurre le tue sensazioni in regolazioni corrette;

2.      un’altra piacevole caratteristica delle sospensioni “Step 2”: la notevole accessibilità dei comandi di regolazione!

Sempre nell’esempio del kit forcella Bitubo ECH 29, tutte le regolazioni sono in bella vista sul tappo superiore (incluso il precarico molla ad attuazione idraulica!), facilmente distinguibili e azionabili a mano. Non servono utensili, non occorre nemmeno togliersi i guanti!

Mentre il corrispondente “Step 2” per il retrotreno, la famiglia degli ammortizzatori posteriori XXF31, raggruppa tutti i registri nella parte superiore, la più libera da interferenze con forcelloni, parafanghi, reggisella, giri di tubi scarico ecc. , compreso – anche qui – il precarico molla ad attuazione idraulica. Quindi massima regolabilità di tutti i parametri, possibile anche sul ciglio della strada, per quando serve quell’ultimo “clic” a garantire la giornata-moto perfetta.

Quindi, vale la spesa per una ciclistica “Step 2”? La risposta è SI’, non per tutti: vale per gli appassionati particolarmente attenti alla dinamica della moto, decisi a ottenere il massimo dal proprio modello e che amino saper padroneggiare la propria ciclistica.